16 ottobre 2007

I brogli delle Primarie

La destra continua a parlare di brogli. Di truppe cammellate, di orde di extracomunitari portate a votare in più seggi (il Giornale online). Sempre su il Giornale Cicchitto si lancia in due spericolate affermazioni. Da un lato dice: "I tre milioni di votanti (...) sono del tutto aleatori. Non c'è dubbio che il numero plausibile dei votanti è stato elevato (oltre il milione), ma non è che le strutture di partito dei DS e della Margherita si sono sostituite alle prefetture, ai Tribunali e al Viminale nella certificazione dei risultati elettorali."
Primo: Su quale base il nostro decurta il risultato da tre milioni ad un milione solo? Ipotizza che ci siano state irregolarità pari al 200% del numero reale? Basandosi su cosa? Forse sulle truffe organizzate dallo stesso giornale di famiglia e dalla trasmissione (della rete di famiglia) Striscia?
Secondo: Quando mai Tribunali, Prefetture e Viminale dovrebbero occuparsi di certificare una elezione interna di partito? E' del tutto evidente che solo lo stesso partito può fornire dati significativi. A meno che non si decida di appoggiarsi ad un ente di certificazione indipente. Ma perchè si dovrebbe? Si da' per scontato che i volontari aderenti ad un partito siano persone oneste. Anche se....
Non sono nato ieri, e so bene che in territori ad alta densità criminale come la Campania, la Calabria o la Sicilia, qualsiasi fenomeno politico finisce per essere inquinato. Da quelle parti un ruolo nel nascente partito PD vale più dell'oro. Ed è facile immaginare che i notabili locali, provenienti da un partito o dall'altro, abbiano fatto (letteralmente) carte false per risultare eletti.
Non mi stupisco più di tanto, anche se me ne addoloro. Tutti speravamo che il nuovo partito nascesse esente dal peccato originale. Ma evidentemente la politica italiana è ancora in attesa di una improbabile redenzione da questo suo eterno peccato di corruzione.
Diverso è il discorso di chi cerca di estendere a tutta la consultazione, a tutta l'Italia, il vizio endemico di una sua parte. Di chi cerca di demolire l'importanza di questo momento di partecipazione collettiva dicendo che è tutto frutto di brogli e macchinazioni. Di chi, come nelle ultime elezioni politche, ha iniziato a parlare di brogli prima ancora che iniziassero le consultazioni, evidentemente ben sapendo cosa stava per succedere

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